Notizie di cronaca nelle Marche
Termineranno entro la metà di settembre i lavori di messa in sicurezza e allargamento del ponte che si trova lungo la strada Provinciale 180, nel Comune di Belforte del Chienti. “Gli interventi, per un costo complessivo di 450mila euro, affidati a luglio alla Euroscavi di Vitali Roberto & C. di Castelraimondo – spiega il Presidente della Provincia, Sandro Parcaroli -, nascevano dalla necessità di garantire idoneità e sicurezza alla viabilità e, soprattutto, permettere un comodo attraversamento pedonale del ponte, data la sua posizione interna al centro abitato”.

I lavori, diretti dal personale dell’ufficio Tecnico e viabilità della Provincia, consistono nella realizzazione di una nuova soletta in cemento armato, tale da permettere la costruzione di due sbalzi laterali necessari a prevedere altrettanti marciapiedi che avranno una larghezza minima di 1,50 metri, in modo da poter essere fruiti agevolmente anche da persone diversamente abili. La strada rimarrà a due corsie, larghe 3,25 metri ciascuna e sono previste banchine laterali di 0,50 metri, per un totale di 7,50 metri, contro gli attuali 6,78. E’ programmata anche l’installazione di barriere in acciaio corten ai lati della sede stradale, mentre dei parapetti garantiranno la sicurezza dei marciapiedi.

Terminati i lavori di allargamento del ponte, in queste ultime settimane si procederà con l’impermeabilizzazione dell’impalcato, la stesura dell’asfalto, il montaggio del guardrail e dei parapetti pedonali.
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Il Camerino calcio, squadra ai nastri di partenza nell’ormai imminente girone C di Prima categoria, si è presentato alla tifoseria e alla cittadinanza nel corso di una riuscitissima serata che si è svolta, sabato 26, nell’area del City park della città ducale.

Entusiasmo alle stelle per una squadra che, agli ordini del riconfermato tecnico Andrea Tiburzi, si pone come una delle attese protagoniste del torneo.

Alla serata di presentazione, dal titolo evocativo di "Un grande territorio, grandi sogni" sono intervenuti, tra gli altri, il vice presidente del consiglio regionale delle Marche Gianluca Pasqui, il sindaco di Camerino Roberto Lucarelli, accompagnato dagli assessori Antonella Nalli e Erika Cervelli, il segretario generale del Cus Camerino Roberto Cambriani e rappresentanti dell’Università.

Soddisfazione è stata espressa dal presidente del Camerino Ivano Falzetti e dai suoi collaboratori che intendono ringraziare le autorità intervenute e quanti con il loro sostegno hanno a cuore le sorti di squadra e società.

Nel frattempo la squadra continua la propria preparazione in attesa delle prime gare ufficiali della stagione a cominciare dalla coppa Marche.

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"Il settore primario è in forte difficoltà e la Regione non fa nulla". A denunciarlo in una nota è il Partito democratico Marche. 

Le imprese del settore agricolo nella nostra regione sono il 17% del totale - si legge nel comunicato-. Secondo i dati della Camera di commercio delle Marche, dal 1° gennaio 2020 ad oggi sono diminuite dell’11,8%. Abbiamo perso 3.055 imprese del settore primario (Agricoltura, silvicoltura, pesca) e ben 921 solo da inizio anno.

Preoccupano in particolare le coltivazioni di cereali e le produzioni vitivinicole.

“Le stime di raccolto di uve e di produzione di vino per l'anno in corso – sottolinea Mirella Gattari referente del tavolo tematico Agricoltura per il PD Marche - sono in forte ribasso calcolato in almeno il 30% per l'agricoltura convenzionale e molto di più per il settore biologico”.

Sulle cause che hanno portato a questo drammatico calo, si concorda su siccità, riscontrata fino ad aprile, alternata a forti piogge, troppo spesso accompagnate da grandine. Gattari: “Questi fenomeni squilibrati hanno permesso lo sviluppo esagerato di peronospora, un fungo deleterio per le produzioni, che ha richiesto costosi trattamenti fitosanitari finalizzati a salvare il salvabile. Trattamenti che schizzati di prezzo sul mercato fino al 300%, passando da circa 300 euro per ettaro dello scorso anno a 1.000 e più euro per ettaro nel 2023”.

Questi costi si sommano al caro carburante, ad un maggior costo del denaro per coloro che hanno contratto mutui e ad una manodopera pressoché introvabile e quindi cara: “Tutti questi fattori – sottolinea Chantal Bomprezzi Segretaria regionale del PD Marche - fanno preoccupare gli imprenditori agricoli ma sono comuni anche ad altri settori. Il maltempo di maggio e giugno ha drasticamente diminuito le presenze turistiche, con ripercussioni notevoli sul venduto del settore primario. Ciò che inquieta in questa profonda crisi è l'immobilismo della giunta regionale che, diversamente da altre, non supporta affatto chi giornalmente lavora per produrre vini di alta qualità, prodotti alimentari essenziali e beni di presidio e tutela del territorio”.

A destare preoccupazione è anche la produzione cereagricola: “Se la Borsa di Bologna – precisa Mirella Gattari - riferimento dei commercianti marchigiani, seguirà come spesso accade il trend della Borsa di Bari e Foggia, avremo un problema enorme con il grano che, dopo la magra produzione, subirà un calo sul prezzo riconosciuto ai produttori. Chi se ne sta occupando in Regione? Cosa si pensa di fare per almeno attenuare le drammatiche conseguenze?”.

Sulla questione è intervenuto anche il deputato PD Augusto Curti: “Le malattie funginee stanno colpendo coltivazioni strategiche per l’economia regionale e comporteranno una perdita di raccolto pari addirittura al 50%. Occorre che il governo e la Regione Marche intervengano con puntualità, risorse adeguate e strutturali. È necessario mettere in sicurezza il sistema produttivo attraverso aiuti adeguati e strategie credibili e concrete di lungo periodo”.

“Stiamo approfondendo la questione come Partito, a tutti i livelli, anche con il supporto del tavolo Agricoltura che ringrazio – conclude Chantal Bomprezzi – il PD Marche pone la massima attenzione a questo tema fondamentale per la nostra economia”.

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Successo per la colletta alimentare organizzata dal comitato di Croce Rossa di Camerino. Grazie alla generosità dei cittadini e al lavoro dei volontari del locale comitato, sono stati accolti circa 411 chili di viveri di prima necessità ( pasta, riso, olio, farina legumi, alimenti in scatola ecc.) che verranno donati a persone indigenti del territorio. 
Volontario CRI Camerino

Viva soddisfazione per il risultato ottenuto è stato espressa dal presidente Gianfranco Broglia: « Si tratta di un’iniziativa consolidata in città che va ad affiancare le tante altre collette alimentari a carattere nazionale promosse dalla Croce Rossa Italiana. L’attività rientra nella tradizionale funzione di “Supporto ai bisogni primari” dell’area Sociale della Croce Rossa Italiana. Lo scopo è quello di rispondere ai bisogni primari delle fasce più deboli attraverso la distribuzione di beni di prima necessità, come i viveri.
Desideriamo ringraziare pubblicamente tutti coloro che hanno scelto di dare il loro contributo e il supermercato Superconti di Camerino per l'aiuto e l'ospitalità».


Volontari CRI Camerino
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Nasce un’aggregazione tra comuni per favorire progetti inerenti allo sviluppo turistico nelle aree colpite dal terremoto.

Ente capofila il comune di San Severino Marche, che insieme alle amministrazioni comunali di Apiro, Cingoli, Treia si è fatto promotore di una proposta progettuale volta alla promozione e alla valorizzazione turistica e territoriale candidandosi per accesso ai contributi previsti dal bando della regione Marche.

La finalità del bando è la messa in atto di azioni che favoriscano il turismo, anche destagionalizzato, nelle aree colpite dagli eventi sismici del 2016 proponendo eventi, iniziative ed attività mirati a valorizzare il plurale patrimonio materiale e immateriale, che caratterizza il territorio di afferenza, a partire da natura e paesaggio, passando per sapori, tradizioni popolari e ancora ricchezze storiche, artistiche e architettoniche.

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Possesso di strumenti idonei allo scasso e tentato furto in abitazione inagibile: denunciato un cinquantacinquenne residente a Tolentino. I carabinieri sono arrivati a lui a seguito dell'allarme lanciato al 112 da un cittadino il quale ha segnalato che qualcuno si era introdotto all'interno di uno stabile dichiarato inagibile a seguito del sisma e in fase di ristrutturazione.     
Accortosi di essere stato visto, l’uomo stava tentando di allontanarsi a bordo di uno scooter ma, inviati sul posto dalla centrale operativa, i militari dell'aliquota radiomobile sono riusciti prontamente ad intercettarlo. 

La successiva perquisizione non ha lasciato dubbi sulle reali intenzioni dell'uomo, il quale è stato trovato in possesso di un grimaldello e di un cilindro pneumatico utilizzato per lo scasso delle serrature.

Inoltre, nei pressi dell'abitazione inagibile segnalata, i militari hanno anche rinvenuto materiale ferroso, grondaie e rame che erano stati smontati e accantonati poco prima dall’indagato che, in base a riscontri testimoniali, era stato anche visto spostarsi sul tetto dell’edificio.
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Grave incidente nelle campagne di Casette d'Ete nel comune di  Sant'Elpidio a Mare. Un agricoltore che alla guida del proprio trattore stava lavorando un terreno in località Strada Osteria Vecchia, inavvertitamente ha urtato col mezzo la copertura di un pozzo, provocandone il ribaltamento. Sbalzato dal trattore, l'uomo è finito all'interno del pozzo profondo circa tre metri e che non conteneva acqua. . L'incidente si è verificato questa notte. Subito si sono attivati i soccorsi con l'arrivo sul posto della squadra dei vigili del fuoco di Fermo che ha utiliuzzato tecniche di derivazione speleo alpino fluviali per calarsi all'interno della cavità e, in collaborazione con i sanitari del 118 stabilizzare l'uomo per poi procedere al suo recupero. L'agricoltore è stato successivamente trasportato in eliambulanza al pronto soccorso dell'ospedale Torrette di Ancona. I vigili del fuoco hanno poi proceduto a mettere in sicurezza l'area dell'intervento.
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Sul palcoscenico del Teatro Cortesi di Sirolo, 28 agosto, 21,30, Il domatore di Vittorio Franceschi: un testo teatrale moderno sviluppato scenicamente attraverso l’intervista. Il regista Matteo Soltanto è persuasivo. E gli attori traducono il pensiero suo nella forma più semplice e più limpida che sanno. Vittorio Franceschi e Chiara Degani: due anime che hanno l’istinto di dare sentimenti e ai pensieri l’espressione più piana e più immediata, senza sovraccarico inutile di accenti o di atteggiamenti. Perché anche loro hanno il bel carattere italiano dell’arte sana e limpida. «È difficile parlare di un testo teatrale- dice Vittorio Franceschi - prima che esso abbia preso corpo e voce, gesto e silenzi nello spazio scenico. Un testo teatrale non è un'opera esatta, finita e immutabile come una scultura o un dipinto al museo o una poesia in un libro».

Il domatore Cadabra, interpretato da Franceschi, è un professionista che addestra animali selvatici, in particolare nella pratica circense o per spettacoli di intrattenimento. Si tratta di un mestiere che richiede grande esperienza e capacità nella gestione e nell’addestramento di animali esotici, come leoni, tigri, elefanti, cavalli o altri animali spesso presenti in uno spettacolo di doma. Il domatore può lavorare sia in teatri o circhi, sia in parchi di divertimento o show itineranti. Il suo obiettivo è quello di creare una nuova relazione con gli animali per poterli addestrarein modo sicuro e responsabile, nonché per realizzare una performance che sia allo stesso tempo divertente e coinvolgente per il pubblico. Tuttavia, la legge che proibisce l’impegno di animali nei circhi, da poco varata, impedisce a Cadabra di lavorare, perciò deve lasciare il circo, metafora della vita. La sua storia sarà raccolta da una intraprendente giornalista, interpretata da Chiara Degani, che racconterà le vicende umane ed esistenziali del “grande domatore”.

La morale della storia è nel significato delle illusioni perché la verità è spietata. «Sapendo bene che la verità, che è spietata ma ha pietà di noi, se ne resta là, nascosta fra le pieghe di quel sipario che ogni sera, senza nulla rivelare, si chiude... anche quando il sipario non c’è. In questo testo si parla di leoni e di tigri, di clowns e di Santi, di case costruite partendo dal tetto e di grandi amori fuggiti via. E di anime che si incontrano e si scambiano il dolore come pegno. L’unica cosa che dura e non tradisce», ha chiarito Franceschi.

Il testo è stato composto durante la pandemia e pubblicato dall’editore Raffaelli, rappresentandolo in diversi teatri italiani all’età di 85 anni. Lo spettacolo è stato prodotto dalla Fondazione Teatro Due di Parma e Ctb – Centro Teatrale Bresciano. Franceschi ha vinto con Il domatore il Premio Le Maschere del Teatro Italiano 2022 come Migliore novità italiana e il Premio Franco Enriquez 2023 il premio per la drammaturgia pe il suo ultimo spettacolo.





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I carabinieri della stazione di Belforte del Chienti hanno eseguito un'ordinanza di aggravamento della misura alternativa al carcere, nei confronti di un cinquantaseienne.  
L’uomo, che dal mese di aprile stava espiando una condanna per il reato di lesioni commesso nel 2019, ha tenuto condotte ritenute non compatibili con il permanere del beneficio degli arresti domiciliari.

 In particolare, nel periodo estivo, in tre occasioni l’uomo non ha aperto il portone di casa nè ha risposto al telefono, ostacolando l’accertamento in merito alla propria presenza all’interno dell’abitazione.

Trovato poco prima di Ferragosto in palese stato di ubriachezza, ha anche insultato i mlitari.  
L’Ufficio di Sorveglianza di Macerata ha così disposto la sospensione della misura alternativa e l’uomo è stato tradotto al carcere di Fermo.

Inoltre, nel corso dei controlli serali e notturni del fine settimana, i militari dello stesso reparto hanno denunciato per guida in stato di ebbrezza un giovane proveniente da fuori regione. Fermato a Tolentino nei pressi della località Abbadia di Fiastra, in seguito ai rilievi dell'alcoltest , al giovane è stata ritirata la patente di guida. 

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Arrestato anche il terzo dei complici della banda che nel gennaio scorso aveva messo a segno il furto in una villa di San Severino Marche.
Attivamente ricercato, il 47enne è stato rintracciato e fermato in provincia di Roma dai carabinieri di Frascati. Si tratta di uno dei due correi nei confronti dei quali non era stato possibile dare esecuzione alla misura di custodia cautelare in carcere, in quanto resisi irreperibili. 

A seguito del colpo, nel mese di febbraio quattro persone di origine croata, tra cui una donna, residenti tra Zagarolo e Tor Bella Monaca, erano stati destinatari della misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal Gip del tribunale di Macerata

Il 15 gennaio una pattuglia della locale Stazione era intervenuta su segnalazione del proprietario che, pur trovandosi fuori regione,  grazie ai sensori del sistema di videosorveglianza, installato in casa e collegato al telefono cellulare, aveva avuto contezza della presenza di persone intente a rubare all’interno della sua casa.

In sede di sopralluogo i militari hanno verificato che gli autori del furto avevano provocato danni non trascurabili all’abitazione, forzando il cancello in ferro e la porta finestra della cucina, intrattenendosi a lungo all’interno per perpetrare il reato, alla ricerca della cassaforte, dandosi poi alla fuga in quanto si sono accorti della presenza del sistema di videosorveglianza interno. In sede di denuncia sporta dai proprietari era emerso poi che i malviventi erano riusciti a sottrarre un orologio e delle sterline, mentre i tentativi di aprire la cassaforte non erano andati a buon fine 

Le successive indagini, condotte nell’immediatezza dei fatti, attraverso acquisizione di fonti testimoniali e analisi dei sistemi di videosorveglianza dei comuni di San Severino Marche e Castelraimondo avevano consentito di individuare il mezzo, e di avviare le indagini.

Era emerso che abitualmente l’autovettura era utilizzata da soggetti residenti in Zagarolo e Tor Bella Monaca, controllati tempo prima in costiera romagnola.

Il confronto tra le loro foto segnaletiche  e i volti ripresi dalle immagini estrapolate dal sistema di videosorveglianza dell’abitazione e della città, aveva poi permesso di riconoscere con certezza i quattro autori del reato

Tenuto conto anche dei numerosi precedenti penali per reati specifici, per tutti e quattro gli indagati era stata disposta la custodia cautelare in carcere, 

Nel mese di febbraio i militari avevano eseguito la misura nei confronti di due degli indagati, rintracciati a Zagarolo, con l’ausilio dei carabinieri del posto.

Gli altri due indagati, con numerosi alias e tendenza a spostarsi in tutto il territorio nazionale, erano risultati irreperibili.

Uno di loro, è stato dunque rintracciato la sera di Ferragosto dai carabinieri della Compagnia di Frascati. Il 47enne è stato quindi sottoposto alla misura cautelare e tradotto al carcere di Velletri.


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